Soggetti ammessi

Soggetti ammessi

Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato:

  • proprietario o nudo proprietario dell’abitazione;
  • titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • soci di cooperativa;
  • imprenditori individuali (per beni diversi da quelli strumentali e merce);
  • soci di società semplice, o in nome collettivo, o in accomandita semplice (sempre con riferimento ad immobili diversi da quelli strumentali e merce);
  • promissario acquirente ;
  • erede ;
  • chi esegue i lavori in economia (limitatamente alle spese per i materiali);
  • locatario o comodatario ;
  • familiari conviventi (coniuge, parenti entro il 3° grado e affini entro il 2° grado) del proprietario o detentore dell’unità immobiliare oggetto degli interventi .

L’agevolazione spetta, quindi, non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese (attraverso opportuna intestazione in fattura e relativo bonifico) CIRCOLARE del 24 febbraio 1998, n. 57 - CIRCOLARE del 11 maggio 1998, n. 121 (Ministero delle Finanze)

 

Immobili per i quali cambia il possesso per vendita 

Se l’immobile sul quale è stato eseguito l’intervento di recupero edilizio è venduto prima che sia trascorso l’intero periodo per fruire dell’agevolazione, il diritto alla detrazione delle quote non utilizzate è trasferito, salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente dell’unità immobiliare (se persona fisica), a condizione che si provveda alla registrazione del contratto preliminare e che nella prescritta comunicazione da inviare all’amministrazione finanziaria siano indicati gli estremi di registrazione del medesimo preliminare.
In sostanza, in caso di vendita e, più in generale, di trasferimento per atto tra vivi, il venditore ha la possibilità di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente (persona fisica) dell’immobile.
Tuttavia, in assenza di specifiche indicazioni nell’atto di compravendita, il beneficio viene automaticamente trasferito all’acquirente dell’immobile Comma 8 - Articolo 16 - bis del DECRETO del PRESIDENTE della REPUBBLICA del 22 dicembre 1986, n. 917

Immobili per i quali cambia il possesso per decesso del proprietario 

Nel caso, invece, di decesso dell’avente diritto alla detrazione Irpef, il beneficio fiscale si trasmette, per le quote non detratte dal defunto, esclusivamente all’erede che conserva la materiale e diretta detenzione del bene cioè sussiste qualora l’erede abbia l’immediata disponibilità del bene, potendo disporre di esso quando lo desideri, a prescindere dalla circostanza che il medesimo immobile sia adibito a propria abitazione principale Comma 8 - Articolo 16 - bis del D.P.R. del 22 dicembre 1986, n. 917 - CIRCOLARE del 10 giugno 2004, n. 24 (Agenzia delle Entrate).  
In caso di detenzione congiunta tra più eredi, la detrazione può essere ripartita tra gli stessi in parti uguali CIRCOLARE del 15 marzo 2003, n. 15 - CIRCOLARE del 10 giugno 2004, n. 24 (Agenzia delle Entrate)

 

 Trasferimento dell'inquilino e del comodatario

La cessazione dello stato di locazione o comodato non fa venire meno il diritto alla detrazione in capo all’inquilino o al comodatario che hanno eseguito gli interventi oggetto della detrazione, i quali continueranno quindi a fruirne fino alla conclusione del periodo di godimento CIRCOLARE del 24 febbraio 1998, n. 57(Ministero delle Finanze).  

Il familiare convivente

Il familiare convivente può vantare il diritto alla detrazione anche se le relative abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile. Non è necessario che l’abitazione nella quale convivono “familiare” ed intestatario dell’immobile costituisca per entrambi l’abitazione principale, mentre è indispensabile che i lavori agevolati siano effettuati su una delle abitazioni nelle quali si esplica il rapporto di convivenza e che le spese risultino effettivamente a carico del familiare convivente già al momento dell'avvio della procedura CIRCOLARE del 10 giugno 2004, n. 24 - RISOLUZIONE del 12 giugno 2002, n. 184 (Agenzia delle Entrate)

 

Normativa e prassi

DECRETO del PRESIDENTE della REPUBBLICA del 22 dicembre 1986, n. 917

CIRCOLARE del 24 febbraio 1998, n. 57 (Ministero delle Finanze)

CIRCOLARE del 11 maggio 1998, n. 121 (Ministero delle Finanze)

CIRCOLARE del 15 marzo 2003, n. 15 (Agenzia delle Entrate)

CIRCOLARE del 10 giugno 2004, n. 24 (Agenzia delle Entrate)

RISOLUZIONE del 12 giugno 2002, n. 184 (Agenzia delle Entrate)

 


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