Pagamenti - Fatture e ricevute

Pagamenti - Fatture e ricevute

Particolare attenzione richiede la fase del pagamento delle spese sostenute, affinche queste siano documentate:

  • i pagamenti devono essere effettuati con bonifico bancario o postale da cui risultino: la causale del bonifico , il codice fiscale del soggetto che paga  e il codice fiscale o il numero di partita IVA del beneficiario del pagamento DECRETO MINISTERIALE del 18 febbraio 1998, n. 41 - CIRCOLARE del 24 febbraio 1998, n. 57 (Ministero delle Finanze).  
  • solo le spese che non è possibile pagare con bonifico (ad esempio, oneri di urbanizzazione, diritti pagati per concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori, ritenute fiscali sugli onorari dei professionisti, imposte di bollo) possono essere pagate con le altre modalità.

Causale del bonifico

Nella causale del bonifico è opportuno segnalare che esso si riferisce alla detrazione 50%, richiamando il riferimento normativo su cui fa leva la detrazione, riepilogando:

  • dal 1 gennaio 2012 l'agevolazione, detrazione Irpef pari al 36% fino ad un ammontare complessivo delle spese a 48000 euro, è disciplinata dal comma 1 dell'articolo 16-bis del DECRETO del PRESIDENTE della REPUBBLICA del 22 dicembre 1986, n. 917;
  • il DECRETO LEGGE del 22 giugno 2012, n. 83 convertito dalla LEGGE del 7 agosto 2012, n. 134 ha disposto che per le spese relative agli interventi di cui all'articolo 16-bis, comma 1 del DECRETO del PRESIDENTE della REPUBBLICA del 22 dicembre 1986, n. 917, spetta una detrazione dall'imposta lorda pari al 50%, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96000, ma solo fino al 30 giugno 2013.

E' logico quindi suppore che  il tenore della causale di versamento potrebbe essere: "Detrazione fiscale per lavori di ristrutturazione edilizia - comma 1, articolo 16-bis del D.P.R. del 22 dicembre 1986, n.917 e comma 1, articolo 11 del D.L. 22 giugno 2012, n. 83 convertito con Legge 7 agosto 2012, n. 134 - pagamento fattura n. x del xx/xx/xxxx".

Codice fiscale del soggetto che paga 

Quando vi sono più soggetti che sostengono la spesa, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale delle persone interessate al beneficio fiscale.
Per gli interventi realizzati sulle parti comuni, oltre al codice fiscale del condominio è necessario indicare quello dell’amministratore o del condomino che effettua il pagamento CIRCOLARE del 24 febbraio 1998, n. 57 (Ministero delle Finanze)

 

Ritenuta d'acconto 

Al momento del pagamento del bonifico, banche e poste devono operare una ritenuta a titolo di acconto dell’imposta dovuta dall’impresa che effettua i lavori. Dal 6 luglio 2011 questa ritenuta è pari al 4% DECRETO LEGGE del 6 luglio 2011, n. 98 convertito dalla LEGGE del 15 luglio 2011, n. 111.

Con riferimento alle spese sostenute in favore dei Comuni, se il contribuente paga con bonifico, pur non essendo tenuto a tale forma di versamento, deve indicare nella motivazione del pagamento il Comune, come soggetto beneficiario e la causale del versamento (per esempio, oneri di urbanizzazione, Tosap, eccetera). In questo modo, la banca o Poste Spa non codificano il versamento come importo soggetto a ritenuta RISOLUZIONE del 4 gennaio 2011, n. 3 (Agenzia delle Entrate). 

Attenzione, la detrazione non spetta in caso di bonifico incompleto. L’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che l’incompleta compilazione del bonifico bancario/postale pregiudica, in maniera definitiva, il rispetto da parte delle banche e di Poste Italiane S.p.A. dell’obbligo di operare la ritenuta del 4% dell’accredito del pagamento. Per cui, al contribuente che esegua il bonifico bancario/postale in modo incompleto, non spetta la detrazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia. La detrazione è salva soltanto se lo stesso contribuente proceda alla ripetizione del pagamento alla ditta beneficiaria mediante un nuovo bonifico bancario/postale nel quale siano riportati, in maniera corretta, i dati richiesti, in modo da consentire alle banche o a Poste Italiane S.p.A. di operare la ritenuta del 4% RISOLUZIONE del 7 giugno 2012, n. 55 (Agenzia delle Entrate)

Fatture e ricevute

E’ necessario, poi, per poter fruire della detrazione, che tutte le fatture e le ricevute siano intestate ai soggetti che intendono beneficiarne.

Nell’ipotesi di spese sostenute per lavori sulle parti condominiali, le fatture o le ricevute devono essere intestate direttamente al condominio e la detrazione compete a ciascun condomino, con riferimento all’anno di effettuazione del bonifico da parte dell’amministratore, e limitatamente alla quota di spese a lui imputata (su base millesimale) ed effettivamente pagata al condominio al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi CIRCOLARE del 1 giugno 1999, n. 122 - CIRCOLARE del 12 maggio 2000, n. 95 (Ministero delle Finanze).
In tal caso, come attestazione della somma che il singolo condomino ha diritto di portare in detrazione, può essere utilizzata una certificazione rilasciata dall’amministratore nella quale quest’ultimo specifichi le spese attribuite e pagate dal contribuente, secondo la ripartizione per quote millesimali  CIRCOLARE del 1 giugno 1999, n. 122 (Ministero delle Finanze) - RISOLUZIONE del 17 novembre  2008, n. 442 (Agenzia delle Entrate). In particolare, tenuto conto che attualmente il limite massimo di spesa detraibile è collegato all’unità immobiliare e non più anche a ciascun avente diritto, nella quietanza di pagamento che l’amministratore deve rilasciare al condomino deve esser indicata specificamente la quota della spesa relativa alle parti comuni, riferita a ciascuna delle unità immobiliari eventualmente possedute dal condomino RISOLUZIONE del 4 giugno 2007, n. 124 (Agenzia delle Entrate).

Normativa e prassi

DECRETO MINISTERIALE del 18 febbraio 1998, n. 41 (Ministero delle Finanze)

CIRCOLARE del 24 febbraio 1998, n. 57 (Ministero delle Finanze)

CIRCOLARE del 1 giugno 1999, n. 122 (Ministero delle Finanze)

CIRCOLARE del 12 maggio 2000, n. 95 (Ministero delle Finanze)

RISOLUZIONE del 17 novembre  2008, n. 442 (Agenzia delle Entrate)

RISOLUZIONE del 4 giugno 2007, n. 124 (Agenzia delle Entrate)

RISOLUZIONE del 4 gennaio 2011, n. 3 (Agenzia delle Entrate)

RISOLUZIONE del 7 giugno 2012, n. 55 (Agenzia delle Entrate)


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